IL Gran Cuvèe Millesimato Bianco 2010 iGRECO

 

COMUNICATO STAMPA 071013

IL Gran Cuvèe Millesimato Bianco 2010 iGRECO

INSERITO TRA I CENTO MIGLIORI VINI D’ITALIA DEL PREMIO “Top Hundred 2013”

 

Cariati, 07 ottobre 2013 – Galeotta fu la Festa del Mare nella Terra dei Cedri, dal 13 al 16 giugno scorso sul versante tirrenico della Calabria. È qui che il noto giornalista enogastronomico Paolo Massobrio incontra Filomena Greco, Responsabile Marketing e Comunicazione dell’azienda iGreco. No, niente cronaca rosa! Sì, si parla di amore, ma per il vino. Il Presidente del Club di Papillon ha conosciuto il prodotto che porta avanti “Il Senso della Calabria” e lo ha posto all’attenzione del premio Top Hundred 2013, i 100 migliori vini d’Italia, giunto alla dodicesima edizione.

 

Un’equipe di esperti, guidati anche dal giornalista Marco Gatti, dopo un’accurata analisi e comparazione tra migliaia di etichette, hanno insignito del premio Top Hundred 2013 il “Gran Cuvèe Millesimato Bianco 2010”: 100% da uve Greco Bianco, vitigno autoctono, che iGreco hanno deciso di vinificare con il metodo classico, un processo che prevede la fermentazione in bottiglia per 30 mesi. Il risultato è un vino che riempie di soddisfazione iGreco che si fanno strada anche nel settore delle bollicine, un ambito dominato per anni dai francesi, i quali dovrebbero ben guardarsi dai neofiti calabresi che dimostrano una certa predisposizione per gli spumanti.

 

In attesa della cerimonia ufficiale di domenica 17 novembre 2013 sul palco di Golosaria – la rassegna di cultura e gusto promossa dal Club Papillon – presso l’area AgoràGORÀ di Superstudio Più di Milano, Filomena Greco dichiara: «Siamo lieti che il nostro metodo classico sia capito e apprezzato nella sua interezza e, come iGreco, siamo convinti che le eccellenze possano manifestarsi ovunque, ma diventano uniche se degustate nel territorio di origine; da qui lo scopo di fare del made in Calabria un brand riconosciuto e apprezzato che conduca chi assaggia i nostri prodotti a conoscere e a visitare il nostro territorio, perché un prodotto è ineguagliabile solo nel momento in cui assume valore “identitario” e non semplicemente merceologico».